Elisa – Espressioni di una Musa

In un epoca martoriata da femminicidi, violenze esercitate in maniera sistematica sulle donne, nasce questa mostra – aperitivo con l’intento di far riappropriare la figura della donna al suo antico ruolo di Musa, creatrice e fonte di ispirazione artistica.

Si perché’ la donna è da sempre la protagonista privilegiata dell’arte; sin dalle civiltà più antiche il suo corpo viene rappresentato con scopi propiziatori, simbolo di fecondità e prosperità.

Il nudo femminile è tipico della trasposizione delle divinità; da simbolo e quindi oggetto propiziatorio nell’arte la donna diviene dea e quindi Madonna nelle rappresentazioni artistiche topiche del Cristianesimo, assumendo un ruolo salvifico e benefico.

Una svolta arriva col Rinascimento; ogni aspetto del corpo della donna viene declinato dai più grandi artisti di tutti i tempi, tra i quali Michelangelo, Raffaello e sicuramente Leonardo da Vinci. La sua “Gioconda” o “Monna Lisa” è l’emblema dell’enigmaticità del volto femminile.

Altro esempio topico è sicuramente “La nascita di Venere” di Sandro Botticelli: sensualità e pudicizia investono gli occhi del fruitore, grazie alle flessuosità del corpo della dea nata da una conchiglia e sospinta a riva da onde spumose e un vento di fiori che scompiglia appena i suoi morbidi capelli dorati. Il volto della dea ha però una referente reale, Botticelli svolge parte della sua attività artistica presso la corte de’ Medici: la donna, divenuta immortale grazie all’estro del suo pennello è Simonetta Vespucci, l’amante di Giuliano de’ Medici.

Anche in questa mostra la donna è ancora Musa,

Elisa, che ispira e viene espressa tramite la fotografia.

 Il nudo fotografico attraverso i colori, le curve e i vari dettagli sinuosi,

diviene a sua volta fonte d’ispirazione per la creazione della barca Elisa,

finale Espressione della Musa.

Luglio 15, 2021